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Cucina

Come Preparare delle Colazioni Autunnali

Con l’autunno anche le colazioni possono tingersi di nuovi colori e di nuovi sapori. Proviamo questi nuovi ingredienti per i frullati?

Come cambiano le stagioni e i colori della natura, così possono cambiare le nostre colazioni e tingersi di nuove sfumature, arricchendosi di sapori. In effetti, la colazione è quel pasto che spesso tende a rimanere uguale a se stesso per tutto l’anno. Complice la mancanza di tempo, non vi si dedica particolare attenzione e si ripete di giorno in giorno con instancabile monotonia.

Perché non proviamo a cambiare? Si potrebbe prendere spunto dalla natura e gustare frullati a tema autunnale. Vediamo alcuni ingredienti che potete aggiungere ai vostri frullati per fare il pieno di benessere. Tutto quello che serve è un frullatore e gli ingredienti giusti.

Zucca
Cominciare la giornata col frullato di zucca garantisce il pieno di nutrienti. La zucca infatti è ricca di vitamina A, ideale per mantenere sani gli occhi e giovane la pelle; ci sono anche le fibre, per favorire una buona digestione, la vitamina C e il potassio, che lenisce i dolori dovuti ai crampi muscolari.

Latte di cocco
Questa bevanda è ricca di trigliceridi a catena media, che il nostro organismo brucia facilmente per ottenere energia. I lipidi presenti nel latte di cocco dunque non tendono ad accumularsi, ma sono più facilmente utilizzati dalla cellula a scopo catabolico.

Spirulina
Questa contiene tutti gli otto amminoacidi essenziali necessari. Si tratta di un’alga appartenente al gruppo dei cianobatteri. È molto ricca in proteine e antiossidanti, oltre che di vitamina B. Questo tipo di alga cresce in acqua, presso stagni dove grazie alla clorofilla che contiene può assorbire la radiazione solare per svolgere la fotosintesi. Per il suo uso alimentare, la spirulina deve però crescere dentro specchi di acqua non contaminata.

Come Scegliere e Conservare i Broccoli

Capita spesso di non avere tempo per cucinare e di acquistare prodotti congelati, magari anche a base di vegetali, per fare prima. Tra questi anche i broccoli. Ma prepararli nella propria casa vi permetterà di creare piatti deliziosi. Vediamo alcuni suggerimenti in materia di broccoli.

La scelta al supermercato. Si tratta di un prodotto di stagione. Se non potete coltivarlo, può essere acquistato nel reparto ortofrutta del supermercato, facendo attenzione a sceglierne uno fresco. I broccoli più vecchi presentano le foglie laterali tendenti al giallo marrone, le gemme aperte, consistenza più morbida, colore tendente al giallo ed emanano un odore forte. Può essere acquistato biologico o proveniente da coltivazione tradizionale, poiché non accumula pesticidi come altri prodotti agricoli.

La pulizia del broccolo. Le foglie più esterne vanno rimosse, così come la punta del gambo e gli eventuali boccioli in fiore. Vanno recise anche le parti invecchiate o marcite, se presenti. In una ciotola si può disporre del succo di limone, acqua e 2 o 3 cucchiai di aceto e immergervi il broccolo per 5 o 10 minuti. Questa operazione consente da un lato di pulire il broccolo, dall’altro di renderlo più nutriente. Infatti, il bagno con limone e aceto aiuta a rimuovere sostanze note come ossalati, che possono interferire con l’assorbimento a livello intestinale del calcio. Trascorso il tempo di ammollo, l’acqua va rimossa. Il broccolo adesso è pronto o per essere consumato a crudo in insalata insieme a olio e limone o per essere cucinato.

Conservazione. Il broccolo, dopo essere stato sbollentato, può essere congelato. Quindi dopo averlo pulito e portato a ebollizione in una pentola piena d’acqua, è possibile farlo raffreddare velocemente, immergendo il broccolo in un contenitore che contiene acqua ghiacciata . Dopo l’ortaggio va asciugato e disposto in un sacchetto adatto alla conservazione in congelatore.

Come Preparare Zuppa con Cipolla e Mele

Con l’arrivo dei primi freddi non c’è niente di meglio di una calda zuppa. Provate anche questa alle cipolle e mele

La zuppa è la pietanza più confortante che esista. Il suo tepore la rende rilassante come un bagno caldo, avvolgendo il nostro palato in un abbraccio dolce e sicuro. Quella alle cipolle e mele è poi una zuppa che si accorda alle tonalità dell’autunno. La dolcezza delle cipolle e il sapore leggermente acidulo delle mele permettono di creare una combinazione di sapori leggera e stuzzicante. Inoltre la zuppa è un piatto che può essere preparato in abbondanza e poi conservato per il giorno dopo o persino congelato, da usare alla bisogna.

Vediamo la ricetta per la zuppa di cipolle e mele.

Ingredienti per 4 persone:
3 cipolle gialle e rosse
1 mela
350 ml di brodo vegetale
60 ml di aceto di sidro di mele
1 cucchiaio di olio di oliva
Pepe
Pane

Preparazione:
Pelate le cipolle e poi tagliatele a rondelle. Dall’altra parte sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine. Nel frattempo, in una casseruola grande scaldate l’olio di oliva e aggiungete le cipolle. Fatele rosolare per bene per circa dieci minuti finché non diventano dorate. Mescolate di tanto in tanto per non far bruciare le cipolle. Poi aggiungete le mele e fatele rosolare per due minuti. Alla casseruola aggiungete poi il brodo vegetale e l’aceto di sidro di mele. Fate cuocere a fiamma bassa per 15-20 minuti. Insaporite, aggiungendo del pepe a piacimento. Disponete la vostra zuppa in un piatto fondo e gustatela con del pane, se vi piace.

Come non Sentire Fame Dopo Avere Mangiato l’Insalata

Insalata e fame sembrano due concetti imprescindibili. Come se quasi non potesse esistere l’uno senza l’altro. Così dopo poco tempo dal consumo di una insalata spesso si torna ad avere di nuovo fame, tanta fame. Ma come fare a mangiare una insalata in maniera soddisfacente? Come non sentire ancora fame dopo il suo consumo?

Lo stereotipo dell’insalata. Spesso quando pensiamo a una insalata, immaginiamo una pietanza fatta da lattuga, pomodoro, un po’ di mais se va bene, olio e sale. Fine. È chiaro che questo è un piatto nutrizionalmente incompleto, che non può soddisfare le nostre esigenze sia in termini di calorie che di qualità dei nutrienti assimilati. Serve aggiungere all’insalata anche una fonte di proteine e una maggiore ricchezza per renderlo in piatto principale del nostro pasto, altrimenti rimarrà al rango di contorno a cui aggiungere doverosamente qualcos’altro di nutriente. Noci, semi, come i semi di chia o di girasole o di zucca, mandorle, frutta come l’avocado, fagioli, tempeh, tofu, seitan sono gli immancabili ingredienti di una insalata ricca e corposa e nutrizionalmente adeguata. Le possibili combinazioni per creare una insalata sono numerosissime. Si può variare il tipo di lattuga, si possono aggiungere altri tipi di vegetali come il crescione, la bieta, gli spinaci, la rucola per fare il pieno di vitamine, minerali.

I carboidrati sono necessari. Quando mangiate come piatto principale l’insalata, non abbiate paura di associarla a del riso o a del pane. Questo vi consentirà di sentirvi sazi più a lungo.

Non rinunciate allo spuntino. Se dopo un po’ che avete consumato la vostra insalata avete ancora fame, non è la fine del mondo. Concedetevi uno spuntino, sano, leggero e nutriente. Mangiare poco e spesso è la chiave di un buon metabolismo.

Come Tagliare una Torta con il Filo

Per poter farcire una torta di Pan di Spagna (oppure una ciambella), spesso è necessario doverla tagliare a metà oppure a strati (a seconda delle farciture previste).
Si tratta di un’operazione delicata che richiede una certa dose di precisione, per evitare di sbagliare e rovinare il tutto.
A tal proposito è possibile utilizzare un trucco semplice: quello del filo.
Per dividere la torta, è infatti necessario un semplice filo da cucito (possibilmente non troppo sottile) oppure un filo in nylon.
Prima di tutto bisogna però creare una “traccia” con un coltello sul bordo della torta, in corrispondenza del taglio da effettuare.
Una volta fatto ciò, basta passare il filo (tenendolo impugnato ai due estremi) sul “solco” tracciato dal coltello, e tirare per tutta la lunghezza della torta.
Se si desidera creare più strati basta ripetere l’operazione appena descritta.