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Casa

Come Risparmiare sul Cibo

In questa guida, ti fornirò alcuni utili consigli su come risparmiare sul cibo. Molte volte capita di comprare del cibo e poi non utilizzarlo, ti consiglierò inoltre come risparmiare quando lo acquisti, ora andiamo a vedere come fare, seguimi molto attentamente.

Per prima cosa, rivalutiamo l’utilità dei contenitori in plastica a chiusura ermetica, questi fanno in modo che il tuo cibo, sia cucinato che crudo, duri molto più a lungo. Quindi non farteli mancare mai in tutte le misure, puoi metterci dentro dai salumi, formaggi ed affettati vari, alle paste, i sughi, le carni, le verdure i dolci e molto altro.

Per risparmiare sul cibo, ti consiglio di andare a comprare nei mercati, la mattina presto, in questo modo, ti garantirai la freschezza e il risparmio, nei mercati trovi cose genuine visto che molti sono agricoltori. Se hai tempo, cerca di cucinare e non comprare cibi pronti, le cose fatte in casa sono sempre le più salutari.

Risparmierai moltissimo se imparerai a fare le pagnotte di pane in casa ed anche la pizza e la pasta fatta in casa (non è difficile, sarà anche un divertimento, trovi molte ricette su questo argomento anche sul web), acquista una yogurtiera e prepara dello yogurt fatto da te, sentirai che sapore favoloso (anche su questo trovi molte ricette) e soprattutto prepara marmellate e conserve, ti divertirai.

Come Preparare Fish and Chips in Versione Vegana

Il fish and chips è un tradizionale piatto inglese, fatto con pesce fritto e patatine anch’esse rigorosamente fritte. Ma come declinarlo in versione vegana? Si può fare? Dovrebbero essere eliminate le uova della panatura del pesce e il pesce stesso. La ricetta esiste e permette di sostituire il pesce col tofu. Questo viene avvolto in una foglia di alga Nori e pangrattato, fritto fino a divenire croccante. La ricetta è più semplice di quel che possa sembrare.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di tofu
aglio in polvere
sale marino
pepe nero
fogli di alga Nori per sushi

Per la pastella:
1 bottiglia di birra
200 g di farina
3 cucchiaini di aglio in polvere
2 cucchiaini di sale marino
Un pizzico di pepe
3 cucchiai di succo di limone

Per la salsa:
cetriolini
maionese vegan

Altri ingredienti:
pangrattato
Patate da friggere
Olio da cucina
Piselli
1 limone

Preparazione:
Per prima cosa prendete il vostro blocco di tofu e cominciate a strizzarlo per eliminare l’acqua in eccesso. Questa fase è importante per fare in modo che il tofu assorba meglio gli altri sapori. Dall’altra parte preparate le patate fritte come più vi piace. Per la preparazione della salsa, tritate i cetrioli e mescolateli insieme alla maionese vegan. Per la pastella, in una ciotola versate la birra e tutti gli altri ingredienti necessari per preparare la pastella, mescolate con una frusta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Tagliate il tofu in fettine e spruzzatelo di succo di limone e aglio, sale e pepe. Avvolgete un foglio di alga Nori inumidito sul pezzo di tofu. Passate questo nel composto per la pastella e poi in un piatto dove avrete messo il pangrattato. Friggete in padella fino a raggiungerne la doratura. Da una parte poi cucinate i piselli. Quando il tofu è cotto, mettetelo in un piatto con della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Disponete su un piatto grande il tofu fritto condito con la salsa, le patatine fritte e i piselli e gustate caldo.

Come Attivare Fornitura di Luce e Gas

Esistono diversi modi per attivare un contratto di fornitura di elettricità o gas. Che si passi tramite un call center o che si preferisca la modalità ”self service” tramite sito internet, le informazioni richieste per l’attivazione e i documenti sono sempre gli stessi. L’adesione a un’offerta in seguito alla telefonata ricevuta o alla visita degli agenti commerciali è il caso in cui è necessario prestare la massima attenzione. Bisogna prendersi tutto il tempo necessario per non essere presi alla sprovvista, in modo da confrontare le offerte di luce e gas per trovare quella più conveniente.

Chi deve presentare la pratica
Gli interessati a cambiare contratti di fornitura elettrica o ad attivarne di nuovi.

A chi rivolgersi
Dopo aver valutato le diverse offerte sul mercato, è possibile attivare i contratti tramite sito internet o modulistica cartacea del gestore scelto.

Cosa serve
Dipende dal tipo di attivazione. Se gli inquilini precedenti non hanno disdetto il contratto, bisognerà cambiare il nome dell’intestatario della bolletta e fare una voltura. Se invece i contatori sono disattivati e non ci sono luce e gas, si procederà a un subentro per attivare una nuova fornitura. Per l’attivazione di un contratto è sempre necessario un documento, come la carta d’identità, dell’intestatario della fornitura. Bisogna quindi fornire un recapito telefonico o email, il numero della carta d’identità e un indirizzo per l’invio delle fatture e delle comunicazioni. Vengono inoltre richieste le caratteristiche della fornitura, identificabili sull’ultima bolletta: il codice che identifica il cosiddetto ”punto di fornitura”, per i contratti luce (Pod) si trova nella prima pagina della bolletta mentre per i contratti gas (Pdr, punto di riconsegna) è reperibile nella prima pagina della bolletta. Nel caso di contratti di energia elettrica, sarà necessario indicare la potenza del contatore nel momento in cui si effettua il contratto. L’informazione è reperibile nella prima pagina dell’ultima bolletta, nella sezione ”Dati della fornitura”, alla voce ”Potenza contrattualmente impegnata”. È richiesto, quindi, di indicare se la fornitura riguarda un’abitazione di residenza o no. Nel caso dei contratti gas è necessario specificare la matricola del contatore (reperibile sull’ultima bolletta) e la tipologia di utilizzo.

Scadenze e tempistiche
Il tempo tecnico minimo per una voltura è pari a 4 giorni lavorativi dalla richiesta del cliente, come stabilito dall’Autorità. In caso di subentro il distributore provvederà all’attivazione entro 10 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta dal venditore.

Costi
Il recesso non deve essere soggetto ad alcun vincolo, deve avvenire a costo zero e il preavviso non deve mai essere superiore a un mese. Per quanto riguarda la voltura, clienti che sono ancora nel mercato regolato dall’Autorità per l’energia dovranno pagare al venditore:
-un contributo fisso di 27,03 euro per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore, cioè l’azienda che si occupa della lettura e della manutenzione del contatore)
-un ulteriore contributo fisso di 23 euro
-l’imposta di bollo (16 euro) sul nuovo contratto come previsto dalla normativa fiscale.

Poiché si sta attivando un nuovo contratto, al momento della conclusione di quello precedente il venditore chiederà un deposito cauzionale. Questo deposito, però, non può essere addebitato a chi richiede la domiciliazione bancaria o su carta di credito della bolletta. I clienti che sottoscrivono un’offerta nel mercato libero, procedura obbligatoria dal luglio 2020, devono pagare al venditore:
-un contributo fisso di 27,03 euro per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore)
-eventuali oneri aggiuntivi specificati nei singoli contratti;

L’esercente può comunque richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia, come indicato nei singoli contratti e, nei casi previsti dalla normativa fiscale, il pagamento dell’imposta di bollo (16 euro). Per la fornitura di gas non esiste una regola precisa dettata dall’Autorità, ma bisognerà consultare il sito del distributore. Se si parla di un subentro, per quanto riguarda l’energia elettrica, i clienti che sono ancora nel mercato regolato dall’Autorità (maggior tutela) dovranno pagare al venditore
-un contributo fisso pari a 27,03 euro per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore)
-un ulteriore contributo fisso pari a 23 euro
-l’imposta di bollo sul nuovo contratto, pari a 16 euro.
Per il deposito cauzionale, valgono le considerazioni già fatte per la voltura. I clienti che sottoscrivono un’offerta nel mercato libero, procedura obbligatoria dal luglio 2020, devono pagare al venditore:
-un contributo fisso pari a 27,03 euro per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore)
-un eventuale addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti.

Per la fornitura di gas non c’è distinzione tra mercato regolato e libero. Quello che conta è il tipo di contatore installato. Verranno addebitati 30 euro nel caso dei contatori di classe G6 e 45 euro per le classi superiori. La classe del contatore è indicata sull’apparecchio, ma generalmente i contatori presenti presso i clienti domestici sono di classe G6. La somma va pagata al distributore. Se in caso di subentro ci si trova di fronte alla necessità di dover attivare un nuovo contratto, in caso di voltura meglio chiedersi se l’offerta luce e gas attivata dagli inquilini precedenti sia davvero conveniente.

Utenze Domestiche – Come Attivare una Linea Fissa

Le diverse compagnie di telefonia offrono ai loro clienti la possibilità di scegliere tra varie soluzioni che prevedono oltre alla semplice attivazione di una linea Adsl o Fibra, anche la possibilità di avere una linea fissa in abbinamento. L’ampia offerta del mercato e il continuo aggiornamento delle condizioni previste dalle tariffe dei vari operatori potrebbero rendere la scelta degli utenti difficile, con il rischio di selezionare un’offerta poco vantaggiosa.

Chi deve presentare la pratica
L’interessato ad attivare un nuovo contratto.

A chi rivolgersi
Alla compagnia telefonica scelta.

Cosa serve
Per attivare un abbonamento è sufficiente fornire le principali informazioni anagrafiche (nome, cognome, data e luogo di nascita) e di residenza o domicilio. I documenti normalmente richiesti invece sono
-il codice fiscale
-la carta di identità
-i dati di pagamento e il numero della carta di credito, la scadenza e l’intestatario se si intende pagare con carta di credito.

Scadenze e tempistiche
Le società di telefonia ha dei tempi prefissati entro cui provvedere alla richiesta dell’utente: tempi che, se non rispettati, danno diritto al risarcimento dei danni. Il trasferimento al nuovo operatore deve avvenire in un massimo di 10 giorni, con il minimo disservizio possibile per il cliente finale.

Costi
Al costo mensile della bolletta vanno aggiunti, in caso, anche i costi di attivazione della nuova linea (99 euro una tantum) e quelli, eventuali, di disattivazione (43 euro). Attenzione alle penali se si scinde in anticipo al contratto, che possono arrivare a 300 euro.