Come non Sentire Fame Dopo Avere Mangiato l’Insalata

Insalata e fame sembrano due concetti imprescindibili. Come se quasi non potesse esistere l’uno senza l’altro. Così dopo poco tempo dal consumo di una insalata spesso si torna ad avere di nuovo fame, tanta fame. Ma come fare a mangiare una insalata in maniera soddisfacente? Come non sentire ancora fame dopo il suo consumo?

Lo stereotipo dell’insalata. Spesso quando pensiamo a una insalata, immaginiamo una pietanza fatta da lattuga, pomodoro, un po’ di mais se va bene, olio e sale. Fine. È chiaro che questo è un piatto nutrizionalmente incompleto, che non può soddisfare le nostre esigenze sia in termini di calorie che di qualità dei nutrienti assimilati. Serve aggiungere all’insalata anche una fonte di proteine e una maggiore ricchezza per renderlo in piatto principale del nostro pasto, altrimenti rimarrà al rango di contorno a cui aggiungere doverosamente qualcos’altro di nutriente. Noci, semi, come i semi di chia o di girasole o di zucca, mandorle, frutta come l’avocado, fagioli, tempeh, tofu, seitan sono gli immancabili ingredienti di una insalata ricca e corposa e nutrizionalmente adeguata. Le possibili combinazioni per creare una insalata sono numerosissime. Si può variare il tipo di lattuga, si possono aggiungere altri tipi di vegetali come il crescione, la bieta, gli spinaci, la rucola per fare il pieno di vitamine, minerali.

I carboidrati sono necessari. Quando mangiate come piatto principale l’insalata, non abbiate paura di associarla a del riso o a del pane. Questo vi consentirà di sentirvi sazi più a lungo.

Non rinunciate allo spuntino. Se dopo un po’ che avete consumato la vostra insalata avete ancora fame, non è la fine del mondo. Concedetevi uno spuntino, sano, leggero e nutriente. Mangiare poco e spesso è la chiave di un buon metabolismo.

Come Togliere le Macchie d’Olio

Spesso, mentre si cucina, oppure mentre si è a tavola a mangiare, capita di sporcarsi con l’olio.
Si tratta di inconvenienti apparentemente “irrimediabili”, soprattutto se la goccia di olio cade su vestiti o tessuti.
La relativa macchia di “unto” in molti casi è difficile da rimuovere anche dopo un lavaggio in lavatrice.
Esiste però un piccolo accorgimento per cercare di “rimediare” in tali casi.
Per prima cosa non bisogna cercare di rimuovere la macchia strofinando, né fare asciugare la goccia appena caduta sul vestito.
Allo stesso tempo è possibile utilizzare un pizzico di farina proprio sulla macchia, in modo tale da cercare di assorbire l’olio.
Dopo aver fatto “agire” la farina (o, in alternativa, del borotalco) per qualche minuto, è possibile rimuovere i residui con una spazzola, e poi eventualmente procedere al lavaggio dell’indumento (o tessuto) macchiato.
In tal modo verranno ridotte le possibilità di un alone permanente su tale capo d’abbigliamento.

Come Togliere le Macchie di Ruggine dai Tessuti

Tra le macchie più difficili da eliminare, soprattutto per quanto riguarda vestiti o tessuti, vi sono sicuramente quelle di ruggine.
In commercio esistono numerosi prodotti specifici per cercare di ovviare a tale problema.
In alternativa all’uso di eventuali prodotti chimici, oppure semplicemente per risparmiare, è possibile provare a eliminare la macchia con un rimedio naturale.
Gli ingredienti necessari in tal caso sono 2: il succo di limone e il sale fino da cucina.
Si procede inumidendo leggermente la parte macchiata con acqua, e poi aggiungendo del sale (fino).
Poi bisogna aggiungere dell’abbondante succo di limone e attendere che il tutto si “secchi” in maniera naturale (magari alla luce del sole).
Una volta asciugato il tutto si potranno notare gli eventuali risultati e procedere con un comune lavaggio.

Come Stirare il Colletto di una Camicia

Tra i vestiti che richiedono maggiore “precisione” quando si stira figurano sicuramente le camicie.
E, di queste ultime, sono particolarmente”difficili” da stirare il colletto oppure i polsini.
Per ovviare a tale problema esiste però un’alternativa semplice e allo stesso tempo efficace, utile ad esempio quando si ha poco tempo a disposizione.
Basta utilizzare la comune piastra per i capelli.
Per stirare velocemente il colletto di una camicia o di una polo basta infatti “pinzare” per qualche secondo tale parte con la piastra, e il problema è presto risolto.

Come Stirare la Seta

L’ultima operazione da effettuare, dopo aver lavato un abito o un capo d’abbigliamento, è quella della stiratura. Questa manovra, però, deve essere fatta in maniera adeguata al tipo di tessuto di cui è fatto l’indumento.
I rischi più probabili in tal caso, sono quelli di una stiratura non perfetta o, nei casi peggiori, quello di rovinare un capo preferito, con bruciature da ferro da stiro o lasciare su di esso aloni e macchie.
Uno dei tessuti più delicati in questo senso è la seta. Per evitare questo tipo di spiacevoli complicazioni, si può adottare un piccolo e semplice accorgimento. Basta stirare il capo “dritto” (quindi non al rovescio), ma ricordarsi di porre un foglio di carta da forno (utilizzata normalmente per gli alimenti), o di carta velina, tra il ferro da stiro e la seta.